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Enrico Mattei era nato il 29 aprile 1906 ad Acqualagna, un piccolo paese della provincia di Pesaro-Urbino. Padre carabiniere e nonno carrettiere di Civitella Roveto, il paese in provincia dell'Aquila dove Mattei trascorse parte dell'infanzia e dell'adolescenza subendo l'imprinting di quel mondo rurale e cristiano tipico dell'ltalia povera e contadina. Durante la Seconda guerra mondiale Mattei patecipò alla Resistenza legato alle formazioni cattoliche di cui ne divenne il comandante. Pluripremiato dagli alleati per il contributo dato alla resistenza, Mattei strinse rapporti con tutti i futuri protagonisti della politica italiana. Con la nomina a liquidatore dell'AGIP promossa da De Gasperi, ma imposta dalle 7 sorelle che vedevano nell'AGIP un ostacolo ai loro interessi in Italia, Mattei divenne il Mattei che conosciamo. Il "petroliere italiano'' che in nome di una ritrovata liberta' di pensiero e di azione osò sfidare i grandi colonizzatori e le loro organizzazioni mafiose. Il problema e oggetto del contendere era, e rimarrà per molto tempo ancora, il petrolio, l'oro nero. Linfa vitale delle economie moderne in nome del quale abbiamo visto destabilizzare e distruggere intere nazioni. Ma Mattei era anche qualcosa di piu' di un semplice e pur abile imprenditore, era un testardo idealista. |
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