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c'era una volta l'Italia copertina

Con l'abbattimento del fascismo in Italia arrivarono gli angloamericani. Crearono istituzioni democratiche, ma impedirono agli italiani di adoperarle. Sicurezza, politica estera e approvvigionamento energetico vennero poste sotto il controllo dei servizi segreti angloamericani, gestiti e diretti dai banchieri internazionali. Chi nella politica e nell'imprenditoria (Moro e Mattei) vollero spezzare le catene della colonizzazione pagarono con la vita. Questa è la triste realtà e non ne esiste una diversa. L'Italia però era tosta a morire. Gli inglesi (chi per loro) avevano molti problemi ad amministrare un popolo piu' evoluto di loro, che aveva una cultura e soprattutto una moneta sovrana. E per colpire il cuore di una nazione sovrana l'unico punto veramente efficace è: impedirgli di creare moneta dal nulla come fanno le banche. Il cavaliere nero Draghi supportato dal politico Andreatta e dal fido scudiero Ciampi agirono in merito e l'Italia, da 'Cesare' che era, divenne schiava dei banchieri internazionali. Il libro ripercorre, dal mercenario Garibaldi alla gabbia europea, le manovre politiche e finanziarie della distruzione dell'Italia per come l'avevano sognata i padri costituenti nell'immediato dopoguerra.
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